Presentare un esposto o una segnalazione alla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) è una procedura totalmente gratuita che qualunque cittadino può svolgere in autonomia, senza alcuna necessità di farsi assistere da un avvocato.
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Questo strumento permette all’Autorità di vigilanza di raccogliere informazioni, accertare eventuali violazioni delle norme di trasparenza, contrastare l’esercizio abusivo dei servizi di investimento e, nei casi previsti dalla legge, ordinare l’oscuramento dei siti web non autorizzati.
Tuttavia, prima di accedere alla procedura, è essenziale chiarire un punto fondamentale: l’esposto alla CONSOB non costituisce una richiesta di risarcimento né attiva una procedura per il recupero delle somme perse. La CONSOB può sanzionare i soggetti irregolari e tutela l’interesse generale del mercato, ma non ha il potere di condannare un operatore a restituire il capitale al singolo risparmiatore.
Puoi raggiungere direttamente la piattaforma telematica dell’Autorità tramite la Procedura online per gli esposti CONSOB.
Cosa fare subito se hai già inviato denaro a un operatore sospetto
Se ti trovi nella condizione in cui la piattaforma ha bloccato i tuoi prelievi, ti chiede ulteriori somme per presunte “tasse di sblocco” o hai il timore di aver affidato i tuoi risparmi a operatori non autorizzati, prima ancora di compilare i moduli amministrativi adotta tempestivamente queste misure di autotutela:
- Interrompi immediatamente ogni pagamento: Non versare altro denaro su richiesta dell’operatore sospetto. I truffatori usano richieste di commissioni, oneri fiscali o sblocchi assicurativi per estorcere ulteriore liquidità. La richiesta di versamenti aggiuntivi su conti separati per sbloccare i prelievi è un serio campanello d’allarme.
- Contatta gli intermediari bancari o di pagamento: Segnala l’accaduto alla tua banca o all’emittente della carta di pagamento con cui hai effettuato i versamenti. Chiedi se vi siano margini tecnici per un tentativo di richiamo dei bonifici (recall) o per l’attivazione di procedure di contestazione degli addebiti (chargeback), laddove applicabili.
- Metti in sicurezza account e dispositivi: Se hai consentito l’accesso al tuo computer o smartphone tramite software di controllo remoto (come AnyDesk o TeamViewer), disinstallali subito. Cambia le credenziali del tuo conto bancario, della posta elettronica e dei portali finanziari da un dispositivo pulito.
- Conserva ogni elemento probatorio: Non cancellare chat, messaggi vocali, email, contratti fasulli o registrazioni di transazioni.
- Diffida dai finti servizi di recupero crediti (recovery room): Chi è vittima di una frode finanziaria viene frequentemente ricontattato da sedicenti studi legali internazionali, agenzie governative o hacker etici che promettono il recupero certo dei fondi a fronte di un anticipo. Può trattarsi della seconda fase della medesima truffa.
Prima di inoltrare la segnalazione, puoi verificare nel database di TutelaTrader se la piattaforma è presente tra gli intermediari autorizzati CONSOB o se è oggetto di segnalazioni ufficiali internazionali (circuito IOSCO).
Differenza tra esposto, segnalazione e denuncia
Nel linguaggio comune i termini vengono spesso confusi, ma nell’ordinamento giuridico e amministrativo corrispondono a strumenti distinti:
La Segnalazione alla CONSOB: Riguarda anomalie, piattaforme abusive o condotte opache riscontrate sul mercato da parte di soggetti che non hanno subito un danno economico diretto (ad esempio, chi nota una pubblicità ingannevole sul web ma non ha effettuato versamenti).
L’Esposto alla CONSOB: È la comunicazione con cui un risparmiatore porta a conoscenza dell’Autorità una condotta che ritiene irregolare e che ha causato o potrebbe aver causato una perdita economica.
La Denuncia o Querela penale: È l’atto formale presentato alle Forze dell’Ordine o all’Autorità Giudiziaria per segnalare fatti che possono configurare un reato (come la truffa o l’abusivismo finanziario).
| Strumento | A cosa serve | Consente di ottenere direttamente il rimborso? |
|---|---|---|
| Esposto CONSOB | Segnalare violazioni della disciplina finanziaria per consentire l’esercizio dei poteri di vigilanza e, quando previsto, di oscuramento. | No. La CONSOB non interviene nei rapporti patrimoniali tra privati. |
| Denuncia / Querela penale | Portare all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria fatti potenzialmente costituenti reato per consentire gli accertamenti. | No, non automaticamente. Nel procedimento penale possono essere esercitate anche pretese risarcitorie mediante costituzione di parte civile, ove possibile. |
| Reclamo formale all’intermediario | Contestare formalmente l’irregolarità a un intermediario vigilato, passaggio preliminare necessario per il ricorso all’ACF. | Può favorire un accordo transattivo o un rimborso spontaneo da parte dell’istituto. |
| Ricorso all’ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie) | Risolvere controversie fino a 500.000 € nei confronti degli intermediari che rientrano nel sistema ACF. | Può riconoscere restituzioni o risarcimenti, ma la decisione non costituisce un titolo esecutivo. |
| Azione legale in sede civile | Chiedere a un giudice l’accertamento di responsabilità contrattuali o extracontrattuali, anche verso banche eventualmente coinvolte. | Può produrre un titolo esecutivo, ma il recupero effettivo dipende anche dalla possibilità di eseguire la decisione e dalla situazione patrimoniale della controparte. |
Quali violazioni si possono segnalare all’Autorità?
La CONSOB interviene nei settori sottoposti alla sua vigilanza. Puoi inviare un esposto o una segnalazione per:
- Piattaforme di trading e broker non autorizzati: Soggetti privi delle necessarie autorizzazioni che promuovono servizi di investimento (CFD, Forex, opzioni, compravendita di titoli) verso il pubblico italiano.
- Inosservanza delle regole di condotta: Comportamenti scorretti da parte di intermediari autorizzati (informazioni ingannevoli, conflitti di interesse non dichiarati, mancata profilazione del cliente, mancata esecuzione degli ordini).
- Rifiuto illegittimo delle richieste di disinvestimento: Blocchi operativi ingiustificati imposti su conti di trading regolari.
- Frode informatica, cloni e deepfake: Canali web o social che utilizzano in modo fraudolento marchi di intermediari bancari noti, immagini contraffatte di testate giornalistiche o video manipolati di personaggi pubblici per convogliare traffico verso trappole di investimento.
- Servizi su cripto-attività non a norma: Con la conclusione del periodo transitorio MiCAR per i VASP il 1° luglio 2026, i soggetti che prestano servizi per le cripto-attività nell’Unione Europea devono possedere le autorizzazioni previste dalla disciplina applicabile. La semplice iscrizione al precedente registro OAM non è più sufficiente a operare come fornitore abilitato.
Come presentare un esposto CONSOB online: la procedura passo dopo passo
Il canale principale per trasmettere le segnalazioni è il portale web telematico della CONSOB.
L’interfaccia adotta un’impostazione tecnica specifica: evita di utilizzare i tasti “Indietro” o “Avanti” del browser, perché potresti perdere i dati inseriti. Usa unicamente i pulsanti presenti all’interno della pagina web.
Guarda pure il pdf. messo a disposizione da Consob: Esposti e segnalazioni alla Consob – 5 giugno 2026
Fase preliminare: cosa preparare prima di accedere
Tieni pronti in una cartella sul desktop:
- Il tuo Codice Fiscale e un documento di identità in corso di validità, da utilizzare se richiesti dalla procedura.
- I recapiti completi e l’indirizzo del sito web (URL esatto) della piattaforma da segnalare.
- Le ricevute bancarie, contabili o gli indirizzi blockchain delle transazioni effettuate.
- Un documento riassuntivo (preferibilmente PDF) in cui descrivi con ordine cronologico quanto accaduto.
I passaggi all’interno del portale
1. Accesso al sistema: Accedi alla sezione Esposti online di CONSOB e fai clic su «Esposto».
2. Presa d’atto dell’informativa: Nella prima schermata visualizzerai l’informativa sulle funzioni dell’Autorità. Se la tua segnalazione riguarda un intermediario regolarmente autorizzato, il sistema ti ricorderà l’opportunità di inoltrare preventivamente un reclamo scritto alla società. Utilizza il pulsante «Avanti» per proseguire.
3. Dati anagrafici del segnalante: Compila i dati identificativi e di contatto richiesti dalla procedura, come nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico e casella email ordinaria o PEC. Segui le indicazioni relative agli eventuali campi obbligatori.
4. Dati dell’operatore o broker segnalato: Inserisci la denominazione della piattaforma o della società. Se non conosci la ragione sociale esatta, indica il nome commerciale e trascrivi accuratamente l’indirizzo internet completo. Riporta anche eventuali sedi legali dichiarate all’estero, numeri di telefono utilizzati dai presunti consulenti e indirizzi email, negli spazi previsti dal modulo.
5. Descrizione dei fatti: Prepara un testo sintetico e lineare, da inserire nello spazio dedicato alla ricostruzione della vicenda. Indica preferibilmente:
- Data e modalità del primo contatto (es. annuncio web, canale Telegram, telefonata a freddo).
- Importo complessivo versato e modalità di invio dei fondi.
- Promesse ricevute o anomalie riscontrate nella gestione del conto.
- Data della richiesta di prelievo e contestuale rifiuto o blocco della piattaforma, se avvenuti.
6. Caricamento degli allegati: Allega la documentazione a supporto (ricevute contabili, screenshot della piattaforma, scambi via email o messaggistica), secondo i formati e i limiti indicati dal portale. Rinomina i singoli file prima dell’invio con denominazioni chiare (es. 01_ricevuta_bonifico.pdf, 02_chat_rifiuto_prelievo.pdf).
7. Verifica riepilogo e trasmissione: Prima di confermare l’invio, controlla con attenzione tutti i dati inseriti. Completa la trasmissione seguendo le indicazioni del sistema e conserva l’eventuale ricevuta o riferimento identificativo reso disponibile.
Quali prove documentali allegare
La qualità e la completezza della segnalazione possono facilitare la valutazione dei fatti da parte dell’Autorità. Inserisci preferibilmente:
- Identificativi precisi: URL del sito web, canali social o gruppi impiegati, indirizzi IP se noti, nomi e cognomi utilizzati dagli interlocutori telefonici.
- Tracciabilità finanziaria: Per i pagamenti tradizionali, le contabili SEPA o bancarie in cui siano visibili l’IBAN beneficiario, l’intestatario e la causale. Per i trasferimenti eseguiti tramite carta, gli estratti conto corrispondenti.
- Tracciabilità crypto (se pertinente): Gli indirizzi completi dei wallet di destinazione (stringhe alfanumeriche pubbliche), la rete utilizzata (es. Bitcoin, Ethereum, Tron) e l’identificativo univoco della transazione (TxID o Hash).
- Dichiarazioni scritte: Copia di contratti di consulenza, moduli di adesione, condizioni generali di contratto scaricate o proposte via messaggio.
- Reclamo precedente: Se hai inviato formale diffida o reclamo all’indirizzo dell’operatore, allega la ricevuta di invio e l’eventuale risposta ricevuta.
Fac-simile per l’esposto (modello personalizzabile)
Questo fac-simile può essere utilizzato come modello orientativo per ordinare la relazione descrittiva nel portale online, oppure per la trasmissione tramite PEC.
Attenzione: elimina o adatta le parti tra parentesi quadre. Inserisci esclusivamente circostanze realmente accadute nel tuo caso specifico; ad esempio, rimuovi le sezioni sui versamenti crypto o sulle richieste di sblocco se non hanno fatto parte della tua vicenda.
Alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB)
Divisione Vigilanza Intermediari e Protezione Investitori
Ufficio Protezione degli Investitori
Via G.B. Martini, 3 – 00198 Roma
PEC: [email protected]
OGGETTO: Esposto relativo all’attività di presunto abusivismo finanziario svolta tramite il sito web [INSERIRE INDIRIZZO COMPLETO DELLA PIATTAFORMA]
Il/La sottoscritto/a:
Nome e Cognome: […]
Nato/a a: […] il: […]
Codice Fiscale: […]
Residente in: Via/Piazza […], Comune […], Provincia […]
Telefono: […] – Email / PEC: […]
ESPONE QUANTO SEGUE:
1. MODALITÀ DI CONTATTO E DESCRIZIONE DELL’OPERATORE
In data [DATA], il sottoscritto entrava in contatto con la piattaforma accessibile all’indirizzo [INSERIRE SITO WEB], denominata commercialmente “[NOME BROKER]”, a seguito di [INDICARE COME: inserzione pubblicitaria su social network / ricerca online / telefonata ricevuta dal numero…].
La società dichiarava di avere sede in [INSERIRE SEDE DICHIARATA, SE PRESENTE] e faceva riferimento a una presunta autorizzazione numero [INSERIRE EVENTUALE NUMERO LICENZA DICHIARATO DALL’OPERATORE].
I soggetti con cui il sottoscritto ha interloquito si sono qualificati come: [INDICARE NOMI DEI SEDICENTI CONSULENTI/ACCOUNT MANAGER].
2. OPERAZIONI FINANZIARIE ED EROGAZIONE DEI SERVIZI
Convinto della legittimità dell’operatore, il sottoscritto ha effettuato i seguenti versamenti:
- In data [DATA], importo di € […] tramite [Bonifico verso IBAN… intestato a… / Carta di credito… / Acquisto di criptovaluta inviata al wallet…];
- [Descrivere eventuali pagamenti successivi con data, importo e canale].
3. ANOMALIE E DINIEGO DEL PRELIEVO
In data [DATA], il sottoscritto richiedeva formalmente la restituzione della giacenza del proprio conto per l’importo di € […].
A fronte di tale richiesta, la piattaforma:
[SCEGLIERE L’IPOTESI PERTINENTE ED ELIMINARE LE ALTRE]
- interrompeva ogni comunicazione, rendendo inaccessibile l’area riservata;
- subordinava l’operazione al versamento preventivo di ulteriori somme, asserendo la necessità di saldare presunte tasse, commissioni o certificazioni di sblocco;
- rigettava la richiesta senza alcuna motivazione operativa o contrattuale.
[SE APPLICABILE]: In data [DATA] veniva inviato formale reclamo scritto all’indirizzo [EMAIL/PEC DEL BROKER], rimasto privo di riscontro / con riscontro negativo allegato.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto sottopone i fatti all’attenzione di codesta Autorità affinché siano valutati nell’ambito delle attività di vigilanza e siano eventualmente adottati i provvedimenti previsti dalla normativa vigente, tra cui, ove ne ricorrano i presupposti, l’ordine di oscuramento del sito internet.
Si allegano in copia, ove disponibili e pertinenti:
- Documento di identità del segnalante
- Ricevute contabili dei trasferimenti eseguiti
- Estratti conto della piattaforma / schermate dell’area cliente
- Scambi di corrispondenza (email, messaggistica)
- Copia dell’eventuale reclamo preventivo
Luogo e Data: […]
Firma: […]
Modalità alternative di invio: PEC e raccomandata
Qualora si riscontrassero difficoltà tecniche nell’utilizzo del portale web, l’esposto documentato può essere indirizzato agli uffici CONSOB tramite canali alternativi:
Posta Elettronica Certificata (PEC): all’indirizzo [email protected]. Per ottenere le ricevute certificate di invio e consegna, utilizza una casella PEC e conserva entrambe le ricevute generate dal sistema.
Posta raccomandata A/R: trasmettendo il testo firmato e i documenti in allegato a:
CONSOB – Divisione Vigilanza Intermediari e Protezione Investitori, Ufficio Protezione degli Investitori, Via G.B. Martini, 3 – 00198 Roma;
oppure
CONSOB – Divisione Vigilanza Intermediari e Protezione Investitori, Ufficio Protezione degli Investitori, Via Broletto, 7 – 20121 Milano.
Cosa avviene dopo l’invio dell’esposto?
La presentazione di una segnalazione non apre automaticamente un procedimento contenzioso individuale tra te e l’intermediario.
Attività coperte da segreto d’ufficio: La CONSOB può fornire riscontri formali limitati (ad esempio, comunicazioni legate alla propria competenza), ma non è tenuta a rendicontare al segnalante le indagini ispettive o i procedimenti sanzionatori coperti dal sereto d’ufficio.
Interventi concreti di vigilanza: Quando l’Autorità accerta la prestazione abusiva di servizi di investimento o altre violazioni per le quali la legge prevede specifici interventi, può adottare provvedimenti interdittivi. Tra questi rientra l’ordine impartito ai fornitori di connettività internet operanti sul territorio italiano di inibire l’accesso ai portali abusivi.
Al 15 ottobre 2026, i siti complessivamente oscurati dalla CONSOB dal luglio 2019 hanno raggiunto quota 1.848.
Valutazione della tua situazione e strumenti di tutela patrimoniale
Se hai versato denaro a un operatore che si rifiuta di consentire il disinvestimento, ricorda che l’esposto alla CONSOB persegue fini di interesse pubblico e di vigilanza, ma non avvia un’azione di recupero del capitale.
Per comprendere se nel tuo caso siano esperibili azioni risarcitorie, contestazioni verso i prestatori di servizi di pagamento o istanze legali stragiudiziali, puoi richiedere una valutazione preliminare della vicenda agli avvocati dello Studio Legale LexEra, partner di Tutelacons.
Servizio di assistenza e consulenza legale erogato autonomamente dallo studio legale partner convenzionato con Tutelacons APS.
Quali altri canali attivare oltre alla CONSOB
La scelta dello strumento corretto dipende dalla qualificazione giuridica del soggetto con cui hai operato.
1. La tutela penale (Polizia di Stato e Carabinieri)
Quando l’interlocutore ha impiegato artifici e raggiri per carpire il patrimonio (piattaforme fittizie, società inesistenti, false promesse di investimento), possono emergere condotte penalmente rilevanti.
Puoi presentare denuncia o querela personalmente presso gli uffici competenti delle Forze dell’Ordine, ricostruendo i fatti e allegando la documentazione disponibile.
Denunce Online: Il servizio telematico della Polizia di Stato per avviare la segnalazione di truffe online è attivo in fase sperimentale presso determinati uffici territoriali. È necessario verificare sul portale istituzionale della Polizia di Stato se il servizio è operativo nella propria zona, tenendo conto che la pre-denuncia richiede la successiva formalizzazione di persona entro 48 ore.
Predisposizione e deposito assistito: Se preferisci evitare la procedura di presentazione di persona e desideri che la notizia di reato sia redatta con rigore documentale e depositata direttamente in Procura, puoi avvalerti di ioDenuncio.it, servizio privato di deQuo S.r.l. con verifica legale a cura di LexEra S.r.l. S.T.A.
La piattaforma consente di descrivere i fatti attraverso un modulo guidato, allegare la documentazione e firmare online. Dopo la verifica legale e la firma, gli avvocati incaricati provvedono al deposito dell’atto presso la Procura della Repubblica competente, secondo le modalità previste per il deposito telematico. È prevista la disponibilità della documentazione relativa all’avvenuto deposito.
Per la denuncia di truffa da falso trading online, il prezzo pubblicato è di 59,90 € + IVA.
Il servizio non sostituisce la CONSOB, le Forze dell’Ordine o l’Autorità Giudiziaria e non garantisce l’avvio delle indagini, l’identificazione dei responsabili o il recupero delle somme.
Nota sui termini: Non ritardare la tutela penale attendendo esiti dalla CONSOB. Per diverse tipologie di reato la legge fissa termini perentori per sporgere formale querela, la cui decorrenza deve essere esaminata tempestivamente in base ai fatti accertati. In caso di scadenze imminenti o necessità di interventi urgenti, rivolgiti direttamente alle autorità competenti o a un professionista.
2. Il ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)
L’ACF è un organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie istituito presso la CONSOB, gratuito per il risparmiatore, che decide controversie con richieste fino a 500.000 euro relative alla violazione degli obblighi di diligenza, correttezza e trasparenza nei servizi di investimento.
Condizione essenziale: Si applica nei confronti degli intermediari che rientrano nel sistema ACF e per le controversie di sua competenza. Non è uno strumento utilizzabile indiscriminatamente contro piattaforme anonime, broker abusivi esteri o siti truffa.
Termini e condizioni: Il ricorso all’ACF è subordinato alla presentazione di un preventivo reclamo all’intermediario. È possibile presentare il ricorso se sono decorsi 60 giorni senza risposta da parte della società, oppure dopo aver ricevuto una risposta scritta negativa o insoddisfacente. La procedura va normalmente instaurata entro un anno dalla presentazione del reclamo.
3. Azioni civili e profili di corresponsabilità bancaria
Nel caso in cui le somme siano transitate attraverso canali bancari o conti intestati a terzi sul territorio europeo, un avvocato esperto valuterà se gli istituti di pagamento abbiano rispettato gli obblighi applicabili in materia di sicurezza delle operazioni, servizi di pagamento e antiriciclaggio.
La giurisprudenza ha riconosciuto, in determinate circostanze, responsabilità degli intermediari per condotte illecite dei propri incaricati o per specifiche violazioni dei loro obblighi. Tuttavia, il semplice transito del denaro su un conto bancario o l’eventuale violazione di obblighi antiriciclaggio non comportano automaticamente un diritto al risarcimento nei confronti della banca.
Domande Frequenti (FAQ)
È possibile inoltrare un esposto anonimo?
Sotto il profilo procedurale interno, la CONSOB può valutare anche comunicazioni prive di sottoscrizione qualora rechino notizie circostanziate e verificabili utili per l’esercizio della vigilanza.
Questo non significa, però, che tutti i canali di trasmissione consentano di omettere i dati personali. Nel portale online occorre seguire i campi identificativi richiesti per completare la procedura. Se desideri trasmettere una comunicazione anonima, verifica preventivamente con l’Autorità le modalità disponibili.
È possibile segnalare un broker con sede all’estero?
Sì. Qualora l’operatore estero promuova o eroghi servizi di investimento diretti a residenti sul territorio italiano (tramite portali in lingua, operatori telefonici o campagne promozionali), la CONSOB può valutare la situazione nell’ambito delle proprie competenze ed eventualmente cooperare con le autorità di vigilanza estere.
La sede estera non implica automaticamente un’attività abusiva: alcuni intermediari possono operare legittimamente in Italia sulla base di autorizzazioni rilasciate in altri Paesi dell’Unione Europea.
Posso presentare una segnalazione se non ho versato somme di denaro?
Certamente. Chiunque individui un portale web ingannevole, profili social che promuovono schemi opachi o offerte potenzialmente abusive può trasmettere una segnalazione preventiva nelle materie di competenza della CONSOB. L’intervento dell’Autorità può contribuire a limitare la diffusione dell’abusivismo prima che altri utenti subiscano un danno patrimoniale.
Se presento l’esposto alla CONSOB, sono esonerato dalla denuncia penale?
No. L’esposto amministrativo e la denuncia o querela penale sono strumenti distinti e perseguono finalità differenti. La presentazione di un esposto alla CONSOB non sostituisce una denuncia all’Autorità Giudiziaria.
Per proteggere i tuoi diritti e consentire agli organi investigativi di valutare eventuali responsabilità penali, la presentazione di una denuncia o querela va considerata parallelamente e senza ritardi, quando i fatti lo richiedono.
Data dell’ultimo aggiornamento delle informazioni: 16 ottobre 2026.
A cura della Redazione di TutelaTrader.
Questa guida è redatta a scopo informativo da TutelaTrader e non sostituisce un parere legale personalizzato. TutelaTrader non è un servizio ufficiale della CONSOB. L’eventuale assistenza legale nelle vertenze finanziarie viene prestata autonomamente dai professionisti dello studio legale partner di Tutelacons APS.

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