TradeAiCFD è una truffa: quali sono i segnali e come denunciare

TradeAiCFD è già stato segnalato per abusivismo finanziario: la nostra analisi sulle attività truffaldine della piattaforma oscurata da Consob.

tradeaicfd.com truffa del trading oscurato da consob

DATI

  • Nome Entità: TradeAiCFD
  • Sito Web: www.tradeaicfd.com e relative pagine https://client.ftsetradeai.com e https://webtrader.ftsetradeai.com oscurate dalla Consob
  • Email: Non rilevata/Non verificabile
  • Telefono: Non rilevato/Non verificabile
  • Sede Dichiarata: Non verificabile – nessuna sede societaria indicata sul sito
  • Livello Cautela: Forte Rischio
  • Stato: Segnalato da Autorità – oscuramento CONSOB del 27 novembre 2025
  • Tipo: Piattaforma di trading non autorizzata/finto broker CFD
  • sede non verificabile: tradeaicfd.com non riporta nessuna sede operativa, indirizzo societario o numero di registrazione su nessuna delle proprie pagine, rendendo impossibile qualsiasi verifica della reale identità giuridica del soggetto operante;
  • assenza di iscrizione CONSOB e OAM: la piattaforma non risulta censita negli elenchi CONSOB degli intermediari autorizzati, né nel registro OAM. Operare in Italia senza tali autorizzazioni costituisce abusivismo finanziario ai sensi dell’art. 18 del TUF (D.Lgs. 58/1998);
  • segnalazione CONSOB delibera n. 23770 del 26 novembre 2025: l’Autorità di vigilanza italiana ha ordinato l’oscuramento del sito internet www.ftsetradeai.com e le relative pagine https://client.ftsetradeai.com, https://webtrader.ftsetradeai.comper per abusivismo finanziario. Il dominio tradeaicfd.com risulta ad oggi ancora raggiungibile, configurandosi come un possibile clone attivo della rete già colpita dai provvedimenti;
  • falsa copertura assicurativa FDIC: il sito dichiarerebbe che i fondi dei clienti sarebbero assicurati dal FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation). Il FDIC è un ente statunitense preposto alla tutela dei depositi bancari negli USA: non ha nessuna competenza sui broker forex/CFD, né su soggetti operanti in Europa, rendendo tale dichiarazione priva di qualsiasi fondamento giuridico per gli investitori italiani;
  • dominio di recentissima registrazione: il dominio tradeaicfd.com risulterebbe registrato il 13 novembre 2024 – appena tredici giorni prima dell’emissione della delibera CONSOB contro le entità correlate. La sovrapposizione temporale rafforza il profilo di rischio e suggerisce una possibile strategia di proliferazione dei domini dopo l’oscuramento progressivo delle piattaforme gemelle;
  • assenza di documentazione legale verificabile: non risultano reperibili termini e condizioni completi, informativa MiFID II, politica di gestione dei conflitti di interesse, né documenti KID/KIID obbligatori per i prodotti CFD nell’Unione Europea;
  • opacità strutturale della piattaforma: nessuna informazione sui tipi di conto, leva applicata, spread, commissioni o piattaforma di trading utilizzata (MT4/MT5 o proprietaria). L’assenza di qualsiasi trasparenza operativa è un elemento ricorrente nelle piattaforme di questo profilo;
  • pattern di nomenclatura con il network sanzionato: la struttura del nome “TradeAiCFD” richiama esplicitamente sia “FtseTradeAI” sia “Aitrade24” – due entità già oscurate da CONSOB nella stessa tornata del 27 novembre 2025 – suggerendo una comune matrice nella costruzione del brand.

PROMESSE RILEVATE

  • presunta assicurazione dei fondi clienti tramite ente estero non competente (“fondi assicurati dal FDIC”);
  • accesso a trading su forex, indici, criptovalute e materie prime attraverso una piattaforma presentata come multi-dispositivo (desktop, web terminal, app iOS e Android);
  • implicita affidabilità costruita attraverso l’uso del termine “AI” nel brand, associato a tecnologie di automazione del trading mai documentate, né verificabili.

Chi è TradeAiCFD

TradeAiCFD si presenta come una piattaforma per il trading di CFD su forex, indici, criptovalute e materie prime. Il sito, accessibile al dominio tradeaicfd.com, non fornisce nessuna informazione verificabile sull’identità giuridica del soggetto che lo gestisce: nessuna denominazione sociale, nessuna sede, nessun numero di iscrizione in registri finanziari europei o italiani.

Il contesto in cui emerge questa piattaforma è tutt’altro che isolato. Il 27 novembre 2025, la CONSOB ha emesso un provvedimento di oscuramento contro sei entità riconducibili a un network di intermediazione abusiva, tra cui FtseWebTrader (operante su ftsetradeai.com) e Aitrade24 (operante su aitrade24.net). La struttura del nome “TradeAiCFD” incorpora esattamente gli stessi elementi lessicali – “Trade”, “AI”, “CFD” – già utilizzati da queste piattaforme colpite dall’Autorità. Il dominio sarebbe stato registrato il 13 novembre 2024, appena due settimane prima del provvedimento CONSOB contro i siti gemelli, una tempistica che merita attenzione analitica.

in particolare, i siti oscurati dalla CONSOB –  www.ftsetradeai.com e le relative pagine https://client.ftsetradeai.com e https://webtrader.ftsetradeai.com non sono riconducibili a nessun soggetto autorizzato alla prestazione di servizi di investimento nei confronti del pubblico italiano.

Analisi dei siti web e delle landing page

Il dominio tradeaicfd.com non riporta dati societari, numero di partita IVA europea, né riferimenti a licenze rilasciate da autorità riconosciute come CONSOB, FCA, CySEC o BaFin. Non è possibile risalire a una persona giuridica titolare del sito attraverso le informazioni pubbliche disponibili.

Sul piano tecnico, la piattaforma non specifica quale software di trading venga utilizzato: l’assenza di qualsiasi riferimento a MetaTrader 4, MetaTrader 5 o ad altri sistemi verificabili è un elemento di forte opacità operativa. I broker regolamentati che operano in Europa sono tenuti, in virtù della normativa MiFID II, a fornire documentazione chiara su costi, tipologie di conto, leva massima applicabile (limitata a 30:1 per i retail dall’ESMA) e modalità di separazione dei fondi dei clienti. Nulla di tutto ciò risulta disponibile su tradeaicfd.com.

La dichiarazione relativa alla copertura FDIC – ente statunitense che non ha nessuna giurisdizione su piattaforme di trading online operanti in Europa – appare strutturalmente ingannevole. Richiamare un’istituzione reale, ma non pertinente al contesto normativo europeo può indurre l’utente in errore sulla reale protezione dei propri capitali.

Anomalie riscontrate

Nella delibera n. 23770 del 26 novembre 2025, la CONSOB ha ordinato la cessazione immediata dell’attività svolta tramite ftsetradeai.com e le pagine correlate, rilevando la violazione dell’art. 18 del TUF – la norma che riserva la prestazione professionale di servizi di investimento esclusivamente ai soggetti abilitati (SIM, banche, imprese di investimento UE).

L’Autorità ha accertato che i domini operavano in lingua italiana, erano rivolti specificamente al pubblico dei risparmiatori italiani e che risultava documentata un’attività di contatto diretto nei confronti di utenti nel nostro Paese. Nessuno dei domini coinvolti risultava riconducibile a un soggetto autorizzato alla prestazione di servizi di investimento.

La delibera CONSOB evidenzia che ftsetradeai.com – entità gemella di tradeaicfd.com per struttura e nomenclatura – proponeva agli utenti la possibilità di operare a leva su CFD su materie prime, indici, azioni, valute e criptovalute, abbinando a questo servizio la figura di un “account manager personale” incaricato di fornire “consigli personalizzati”. Si tratta di una pratica ricorrente in questo tipo di piattaforme: l’assegnazione di un referente dedicato mira a costruire un rapporto di fiducia con l’utente, favorendo depositi progressivamente più elevati.

Assenza di tutele legali

La delibera rileva che il sito ftsetradeai.com era registrato in forma anonima, senza alcuna informazione di contatto riferibile a una persona giuridica identificabile – un elemento che rende di fatto impossibile qualsiasi tutela successiva per l’investitore. La medesima opacità caratterizza tradeaicfd.com, che non riporta denominazione sociale, sede, P.IVA, né riferimenti a licenze riconosciute.

I fondi eventualmente depositati non beneficerebbero di nessuna protezione analoga a quella garantita dagli intermediari autorizzati nell’Unione Europea, in quanto il soggetto non risulta abilitato da nessuna autorità competente, né soggetto alla normativa MiFID II in materia di separazione patrimoniale dei capitali della clientela.

Come proteggersi dalla truffa di TradeAiCFD

Prima di effettuare qualsiasi deposito su una piattaforma di trading, è indispensabile verificarne la presenza nell’elenco degli intermediari autorizzati pubblicato sul sito ufficiale CONSOB e, in aggiunta, l’eventuale presenza della lista nera di broker truffa. Una rapida consultazione del registro può evitare di trasferire capitali verso soggetti privi di qualsiasi supervisione regolamentare.

I bonifici verso piattaforme non autorizzate presentano un profilo di rischio particolarmente elevato: una volta trasferiti i fondi all’estero -spesso verso conti in giurisdizioni non cooperative o paradisi fiscali – il recupero degli stessi diventa estremamente difficile, sia per i tempi lunghi delle procedure giudiziarie internazionali, sia per la frequente assenza di un soggetto giuridico identificabile con cui interloquire. Non esiste nessuna forma di garanzia statale o fondo di tutela attivabile in questi casi.

La presenza di un sito apparentemente professionale, di una piattaforma multi-dispositivo e di promesse di copertura assicurativa non costituisce in alcun modo una garanzia di affidabilità. Questi elementi sono riproducibili a basso costo da qualsiasi operatore, autorizzato o meno. L’unico criterio dirimente resta l’iscrizione in un registro regolamentato riconosciuto a livello europeo.

Il verdetto di TutelaTrader

TradeAiCFD è una piattaforma che, al momento dell’analisi, presenta un profilo di criticità significativo su tutti i parametri di verifica standard. L’assenza di iscrizione nei registri CONSOB e OAM, la mancanza assoluta di trasparenza societaria, la presenza di dichiarazioni di copertura assicurativa prive di fondamento normativo nel contesto europeo e la sovrapposizione stilistica e temporale con un network già colpito da provvedimenti CONSOB configurano un quadro di forte opacità, rispetto al quale si raccomanda la massima cautela.

Il dominio risulterebbe attivo nonostante le entità ad esso correlate siano già state oscurate dall’Autorità italiana il 27 novembre 2025 per abusivismo finanziario. La proliferazione di nuovi domini dopo ogni intervento regolamentare è una tecnica ben documentata in questo tipo di operazioni: ogni nuovo sito si configura come una potenziale continuazione dell’attività abusiva sotto diverso marchio.

Chi avesse già effettuato depositi su questa piattaforma di trading truffa è invitato a segnalarci la propria situazione e a presentare denuncia formale alla Polizia Postale.

FAQ

Cos’è TradeAiCFD?

TradeAiCFD è una piattaforma online che si propone come broker per il trading di CFD su forex, indici, criptovalute e materie prime. Non risulta iscritta in alcun registro di intermediari autorizzati vigilato da CONSOB o da altra autorità finanziaria riconosciuta nell’Unione Europea, e non fornisce informazioni verificabili sull’identità giuridica del soggetto che la gestisce.

TradeAiCFD è un broker autorizzato e sicuro?

Sulla base delle verifiche effettuate, tradeaicfd.com non risulta presente negli elenchi degli intermediari autorizzati pubblicati da CONSOB. La piattaforma opera in un contesto normativo privo di qualsiasi forma di vigilanza riconoscibile, e le entità ad essa riconducibili per struttura e nomenclatura sono state oggetto di provvedimento di oscuramento da parte di CONSOB in data 27 novembre 2025 per abusivismo finanziario.

Cosa posso fare se ho già depositato fondi su TradeAiCFD?

È consigliabile interrompere immediatamente qualsiasi ulteriore trasferimento di fondi e documentare tutte le comunicazioni intercorse con la piattaforma. Si raccomanda di presentare denuncia alla Polizia Postale e di contattare TutelaTrader.it per un’analisi della propria situazione specifica. Rivolgersi tempestivamente a un legale specializzato in diritto finanziario può aumentare le possibilità di recupero dei capitali.

Associazione Tutelacons

Tutelacons (APS) è l'associazione dei consumatori nata per informare, guidare e tutelare i cittadini contro le insidie degli investimenti online. Attraverso il progetto TutelaTrader, analizziamo i dati delle autorità di vigilanza (Consob, IOSCO) e forniamo strumenti concreti per riconoscere gli operatori non autorizzati e far valere i propri diritti.

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