Fxinvest.co segnalato da Consob come sito truffa: l’analisi del finto broker di trading online

FXInvest è una piattaforma di trading online che operava abusivamente offrendo servizi di investimento al pubblico italiano senza alcuna autorizzazione. La CONSOB ne ha ordinato la chiusura con Delibera n. 23794 del 12 dicembre 2025, dopo aver accertato l’esercizio abusivo di attività finanziarie e ricevuto la segnalazione di un risparmiatore italiano rimasto senza accesso ai fondi depositati. Se hai avuto a che fare con questo broker, potresti volerne sapere di più: continua a leggere.

fxinvestco sito truffa segnalato da consob
Broker Sospetto Segnalato da un’autorità di vigilanza finanziaria sul portale IOSCO.
Broker Segnalato – Warning IOSCO

FXInvest

fxinvest.co
Italy – Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Autorità CONSOB (Italy)
Stato Segnalato
Data 06/01/2026
Vedi scheda completa

DATI

  • Nome Entità: FXInvest
  • Sito Web: https://fxinvest.co – https://client.fxinvest.co (la landing in versione inglese è ancora operativa)
  • Email: [email protected]
  • Telefono: Non rilevato/Non verificabile
  • Sede Dichiarata: Non verificabile
  • Livello Cautela: Forte Rischio
  • Stato: Sito Offline – Segnalato da Autorità (CONSOB, Delibera n. 23794 del 12 dicembre 2025)
  • Tipo: Piattaforma di Trading Non Autorizzata
  • nessuna autorizzazione verificabile: FXInvest non risulta iscritta in nessun registro ufficiale di operatori finanziari abilitati a offrire servizi di investimento al pubblico italiano, in violazione dell’art. 18 del TUF (Testo Unico della Finanza, la legge che regola chi può fare trading con i soldi dei risparmiatori in Italia);
  • provvedimento CONSOB: con Delibera n. 23794, la CONSOB — l’autorità italiana che vigila sui mercati finanziari — ha ordinato la cessazione immediata dell’operatività dei domini fxinvest.co e client.fxinvest.co per esercizio abusivo di servizi di investimento;
  • esposto di un risparmiatore italiano: dalle verifiche CONSOB emerge la segnalazione di almeno un investitore italiano che non è riuscito a rientrare in possesso delle somme depositate sulla piattaforma;
  • assenza di blocchi geografici: il sito non impediva la registrazione da parte di utenti italiani, rendendo esplicita la volontà di raccogliere denaro da risparmiatori nel nostro paese;
  • sede non verificabile: non è stato possibile ricondurre l’operatività a una società identificabile con sede, numero di registrazione o partita IVA verificabili;
  • struttura a livelli di account: la piattaforma proponeva quattro tipologie di conto (“Micro Conto”, “Standard Conto”, “Premio Conto”, “VIP Conto”) con depositi crescenti, schema tipico delle piattaforme che incentivano versamenti progressivi senza offrire garanzie reali di restituzione.

PROMESSE RILEVATE

  • possibilità di fare trading su CFD (contratti derivati ad alto rischio) su azioni, indici, criptovalute, Forex, ETF e materie prime, presentati come accessibili a chiunque;
  • progressione di account con “benefit prospettati” crescenti al crescere del deposito, suggerendo vantaggi esclusivi riservati agli investitori con capitali più elevati;
  • accesso a un’area riservata con funzionalità di deposito e prelievo, che dava l’apparenza di una piattaforma professionale e regolamentata.

Chi è FXInvest

FXInvest si presentava come una piattaforma di trading online accessibile anche agli utenti italiani, attiva attraverso due domini principali: fxinvest.co per la presentazione del servizio e client.fxinvest.co come area operativa dove era possibile aprire un conto, depositare denaro e impartire ordini su strumenti finanziari.

La piattaforma intercettava potenziali investitori attraverso la rete, senza che fosse possibile risalire a una società di riferimento identificabile, a una sede fisica o a un soggetto giuridico registrato in Italia o in un paese UE con licenza valida. L’unico riferimento al gestore era il generico nome commerciale “FXInvest” e un indirizzo email di contatto. Questa vaghezza è uno degli elementi che ha attirato l’attenzione della CONSOB.

Analisi dei siti web e delle landing page

Il sito fxinvest.co era strutturato in modo da simulare l’aspetto di una piattaforma di investimento professionale: sezioni dedicate ai prodotti finanziari trattati, una procedura di registrazione funzionante e un’area clienti con funzionalità di deposito e prelievo.

Dal punto di vista legale e regolamentare, emergono elementi di forte criticità. Non è stato possibile identificare nessuna licenza di operatore finanziario rilasciata da autorità italiane o europee competenti (come Banca d’Italia, CONSOB, o analoghi regolatori UE). Non risulta nessuna partita IVA italiana, né un numero di registrazione societaria verificabile.

Il dominio .co – che non è il classico .com – è spesso associato a registrazioni rapide e a basso costo, difficili da tracciare geograficamente. La pagina client.fxinvest.co, operativa come sottodominio, gestiva direttamente i movimenti di denaro degli utenti, senza che fosse possibile verificare dove questi fondi venissero effettivamente trasferiti.

Anomalie riscontrate

Di seguito ti riportiamo i dati che ci permettono di metterti in guardia contro questo broker truffa: dalla segnalazione della Consob all’impossibilità di recuperare i fondi depositati fino alla totale assenza di tutele legali per i risparmiatori.

Segnalazione ufficiale della CONSOB

La criticità principale e più documentata riguarda il provvedimento adottato dalla CONSOB con Delibera n. 23794. L’autorità ha accertato che FXInvest svolgeva, senza alcuna autorizzazione, servizi di investimento rivolti al pubblico italiano – in particolare la gestione di conti di trading su strumenti derivati (i CFD, ovvero contratti che permettono di speculare sui prezzi di azioni, valute e criptovalute senza possederle realmente). Questa attività, in Italia, è riservata per legge esclusivamente a soggetti autorizzati: banche, SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) e imprese di investimento regolamentate.

La CONSOB ha rilevato l’interazione diretta con clientela italiana e ha ricevuto un esposto da un risparmiatore che non era riuscito a recuperare i fondi versati. Il sito è stato successivamente oscurato.

Impossibilità di recuperare i fondi depositati

L’elemento più grave, dal punto di vista pratico, riguarda proprio la restituzione del denaro. Dalle verifiche emerge che almeno un investitore italiano ha segnalato di non essere riuscito a prelevare le somme depositate. Questo tipo di anomalia – comunissima nelle piattaforme non autorizzate – si manifesta spesso con ritardi continui, richieste di ulteriori versamenti come condizione per sbloccare i prelievi, o semplicemente con la sparizione della piattaforma. In questo caso, il sito risulta ora offline.

Assenza di tutele legali per i depositanti

FXInvest non era iscritta a nessun Fondo di Garanzia (come quello previsto dalla direttiva europea per le imprese di investimento regolamentate, che tutela i clienti fino a 20.000 euro in caso di insolvenza). Non era prevista neanche nessuna forma di protezione istituzionale per i capitali depositati. In assenza di un soggetto giuridico identificabile e di una sede verificabile, anche un’eventuale azione legale sarebbe stata estremamente difficile da avviare.

Come proteggersi da una truffa di trading online

Chi riceve proposte di investimento online dovrebbe sempre verificare che il broker sia iscritto nei registri ufficiali prima di depositare qualsiasi somma. In Italia, il riferimento principale è il sito della CONSOB, dove è possibile consultare l’elenco dei soggetti autorizzati. Per i broker stranieri che operano in Italia, è necessario verificare l’iscrizione anche nei registri del paese d’origine (per esempio FCA nel Regno Unito, BaFin in Germania, AMF in Francia).

Nel caso di FXInvest, nessuna di queste verifiche avrebbe dato esito positivo: la piattaforma non risultava autorizzata da nessuna autorità competente.

Un secondo elemento di rischio concreto riguarda i bonifici verso l’estero. Quando si deposita denaro su una piattaforma non autorizzata, i fondi vengono spesso trasferiti su conti esteri difficili da rintracciare. In assenza di un contratto regolamentato e di una controparte identificabile, il recupero dei fondi è nella pratica quasi impossibile, anche attraverso vie legali.

Diffidare sempre di piattaforme che propongono livelli di account con benefici crescenti: questo meccanismo è progettato per spingere l’utente a depositare cifre sempre più elevate, non per offrire un servizio migliore.

Il verdetto di TutelaTrader

FXInvest è una piattaforma nei confronti della quale la CONSOB ha adottato un provvedimento formale di cessazione dell’attività, rilevando l’esercizio abusivo di servizi di investimento rivolti al pubblico italiano. L’assenza totale di autorizzazioni verificabili, l’impossibilità di identificare la società e la sua sede, e la segnalazione di almeno un risparmiatore che non ha recuperato i propri fondi compongono un quadro di forte opacità operativa.

Il fatto che il sito sia ora offline non elimina il rischio per chi avesse già depositato somme di denaro: i fondi versati su piattaforme di questo tipo risultano estremamente difficili da recuperare, in mancanza di un soggetto giuridico identificabile e di garanzie istituzionali sui capitali.

Si raccomanda massima cautela e, per chi avesse già interagito con la piattaforma, di rivolgersi a un legale specializzato in diritto finanziario e di presentare denuncia alle autorità competenti, inclusa la CONSOB.

FAQ

FXInvest era un broker autorizzato in Italia?

No. La CONSOB ha accertato, con la Delibera n. 23794, che FXInvest operava senza alcuna autorizzazione a prestare servizi di investimento al pubblico italiano. Nessuna iscrizione nei registri ufficiali italiani o europei è stata rilevata nel corso delle verifiche.

Ho depositato denaro su FXInvest: posso recuperarlo?

Il recupero dei fondi depositati su piattaforme non autorizzate è nella pratica molto difficile, soprattutto quando la società di riferimento non è identificabile e il sito è offline. È consigliabile contattare un legale esperto in materia finanziaria e presentare una segnalazione alla CONSOB e, se del caso, una denuncia alle forze dell’ordine. Anche TutelaTrader può darti una mano.

Il sito di FXInvest è ancora attivo?

No. A seguito del provvedimento CONSOB, il sito fxinvest.co e il portale client.fxinvest.co risultano offline (anche se la landing in inglese risulta tuttora attiva). Qualora si incontrassero domini simili o con lo stesso nome commerciale, si consiglia di verificarne l’autorizzazione prima di qualsiasi interazione.

Come faccio a sapere se un broker online è affidabile?

Il primo controllo da fare è la consultazione del registro CONSOB (disponibile su consob.it), che elenca tutti i soggetti autorizzati a operare in Italia. Un broker regolamentato deve indicare chiaramente il numero di licenza, la sede legale e l’autorità di vigilanza di riferimento. In assenza di questi elementi, è opportuno non procedere con alcun deposito.

Associazione Tutelacons

Tutelacons (APS) è l'associazione dei consumatori nata per informare, guidare e tutelare i cittadini contro le insidie degli investimenti online. Attraverso il progetto TutelaTrader, analizziamo i dati delle autorità di vigilanza (Consob, IOSCO) e forniamo strumenti concreti per riconoscere gli operatori non autorizzati e far valere i propri diritti.

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