Aurora Trade è l’ennesimo caso di servizio finanziario abusivo

La CONSOB ha oscurato Aurora Trade perché operava senza autorizzazione, truffando i risparmiatori con false promesse di guadagno. La piattaforma usava pubblicità ingannevoli e sistemi truccati per bloccare i prelievi e richiedere altri pagamenti.

Broker Sospetto Segnalato da un’autorità di vigilanza finanziaria sul portale IOSCO.
Broker Segnalato – Warning IOSCO

Aurora Trade Limited

aurora-trade.io
Italy – Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Autorità CONSOB (Italy)
Stato Segnalato
Data 19/12/2025
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L’Autorità Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) ha disposto l’oscuramento immediato dei portali riconducibili ad Aurora Trade. Il provvedimento colpisce un’operazione di abusivismo finanziario che utilizzava canali web e campagne pubblicitarie ingannevoli per sottrarre capitali ai risparmiatori italiani. La piattaforma operava in totale violazione delle norme vigenti, priva di qualsiasi autorizzazione legale per prestare servizi di investimento.

SCHEDA ANALISI TutelaTrader

DATI RILEVATI

  • Piattaforma: Aurora Trade
  • Sito: https:// aurora-trade.io; https:// cfd.aurora-trade.io
  • Stato: Trader abusivo
  • Verdetto: NON INVESTIRE

Perché il sito di Aurora Trade è stato oscurato da Consbo

La delibera CONSOB n. 25733 ha ordinato la cessazione delle attività di trading portate avanti dalla società Aurora Trade. L’autorità ha rilevato una violazione dell’articolo 18 del D. Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza). Questo significa che il soggetto non ha mai posseduto i requisiti patrimoniali, organizzativi e legali per operare. Il modello di business rilevato è finalizzato esclusivamente all’appropriazione indebita di fondi sotto la falsa veste di trading online. Si tratta, in altre parole, del solito caso di abusivismo finanziario.

Come operava Aurora Trade

L’organizzazione dietro Aurora Trade utilizzava strategie di marketing aggressive e manipolatorie. Attraverso l’uso di Deepfake e contenuti generati dall’intelligenza artificiale, venivano creati video e articoli falsi in cui personaggi noti sembravano sponsorizzare rendimenti miracolosi.

Una volta acquisito il contatto, i sedicenti broker spingevano le vittime a effettuare depositi iniziali contenuti, mostrando tramite dashboard truccate guadagni fittizi. Il passaggio successivo prevedeva la richiesta di capitali sempre più ingenti.

Al momento del tentativo di prelievo, il sistema si bloccava: gli utenti venivano informati della necessità di pagare fantomatiche “tasse di sblocco” o “commissioni di liquidazione”, somme che sparivano insieme al capitale iniziale.

I segnali che hanno fatto scattare l’allarme

L’analisi tecnica del portale ha evidenziato i classici “Red Flags” del trading illegale:

  • abusivismo pubblicitario – utilizzo di volti noti della televisione senza alcuna autorizzazione, oltre che dei social media e di internet in generale per ingannare gli utenti e appropriarsi del loro denaro e dati sensibili;
  • assenza di licenza – il footer dei siti non riportava nessun numero di licenza valida (MiFID II).
  • oscuramento da parte dell’autorità – inserimento diretto nella blacklist CONSOB con ordine di blocco dei DNS;
  • siti specchio – utilizzo di sottodomini (come cfd.aurora-trade.io) per frammentare l’offerta e tentare di aggirare i controlli.

Valutazione di TutelaTrader: cosa abbiamo verificato

Il team di esperti di TutelaTrader ha incrociato i dati. La società non risulta nell’albo CONSOB delle imprese autorizzate. Aurora Trade non rispetta le normative MiFID II e rappresenta un pericolo concreto per il capitale dei risparmiatori italiani. L’uso di tecniche di AI per clonare voci e volti dimostra un livello di sofisticazione criminale elevato, mirato a colpire la buona fede dei cittadini attraverso la manipolazione mediatica.

Hai perso soldi con Aurora Trade? Ecco cosa puoi fare

Se hai già effettuato bonifici o pagamenti con carta, la situazione è critica ma esistono strade legali per tentare il recupero.

Ti consigliamo di:

  • smettere di pagare: ignora le richieste di “tasse al 26%” o “commissioni di sblocco”. Queste sono ulteriori estorsioni e non portano mai al rilascio dei fondi;
  • raccogliere le prove: salva screenshot della piattaforma, cronologia delle chat, numeri di telefono degli account manager e ricevute dei bonifici. Se hai usato una carta di credito, contatta immediatamente la tua banca per verificare la fattibilità di un chargeback;
  • denunciare: presenta una denuncia alla Polizia Postale citando la delibera CONSOB n. 25733 e fornendo tutti i dettagli che hai messo insieme, in modo da agevolare lo svolgimento delle indagini.

Associazione Tutelacons

Tutelacons (APS) è l'associazione dei consumatori nata per informare, guidare e tutelare i cittadini contro le insidie degli investimenti online. Attraverso il progetto TutelaTrader, analizziamo i dati delle autorità di vigilanza (Consob, IOSCO) e forniamo strumenti concreti per riconoscere gli operatori non autorizzati e far valere i propri diritti.

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